Politicamente radicata in Europa, ma geologicamente ancorata alla piattaforma africana, Lampedusa si rivela come uno spazio liminale: di fronte si staglia il continente africano, culla della specie umana, da cui prese avvio l’esodo di Homo sapiens circa 75 mila anni fa.
È lo stesso orizzonte da cui oggi giungono le migrazioni contemporanee, inserite all’interno di una continuità che attraversa la storia profonda dell’umanità.
Il mare ne restituisce l’essenza: una soglia tra confini invisibili.
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Sono esistiti o no.
Su un’isola o non su un’isola.
L’oceano o non l’oceano
li inghiottì oppure no.
Qualcuno amò qualcuno?
Qualcuno si batté con qualcuno?
Accadde tutto oppure nulla
là oppure non là.
C’erano sette città.
È sicuro?
Ambivano all’eternità.
E le prove?
Non furono aquile, no.
Furono aquile, sì.
Ipotetici. Dubbi.
Non commemorati.
Non estratti dall’aria,
dal fuoco, dall’acqua, dalla terra.
Non contenuti in una pietra
né in una goccia di pioggia.
Non adatti a posare
sul serio per un ammonimento.
Una meteora cadde.
Non una meteora.
Un vulcano eruttò.
Non un vulcano.
Qualcuno invocò qualcosa.
Nessuno nulla.
Su questa più o meno Atlantide.
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Atlantide
Wisława Szymborska [1957]